lunedì 11 novembre 2019

Cialde e capsule, la proposta di Caffè Rokoper conquistare i coffee lovers 

Ci vediamo per una pausa caffè?” è un invito che può avere varie declinazioni legate al luogo e alla modalità di consumo. Dal classico espresso del bar alla tradizionale moka, passando per il caffè in cialde e in capsule.

Cerchiamo di capire cosa preferiscono i coffee lovers. Secondo una ricerca condotta da “Supermercato 24” (fonte: vendingnews.it) gli italiani mettono al primo posto, tra i vari formati esistenti, il caffè monoporzionato: cialde e capsule sono le soluzioni più popolari, quasi 1 italiano su 2 (45%) le preferisce alla classica moka.

Come mai piace così tanto il monoporzionato? Praticità e velocità sono le parole chiave che contraddistinguono questa pausa caffè, super versatile e adatta sia alla casa, sia ai luoghi di lavoro. E i consumatori sono sempre più attenti anche ai diversi prodotti, spaziando tra le varie miscele, alla ricerca della tipologia più vicina ai propri gusti.

Caffè Roko risponde a pieno a queste nuove esigenze con una gamma di prodotti monodose, composta dalla linea cialde e linea capsule, entrambe declinate a loro volta in cinque miscele: Gold, Top, Classico, Dek e Bio.

 

 

Per chi preferisce un caffè corposo, dal gusto morbido e soave, gli esperti Roko consigliano la raffinata miscela Gold, ottenuta prevalentemente da caffè Arabica del Centro e Sud America.

Se, invece, si cerca un gusto più dolce, allora la miscela Top è l’ideale, con le sue note dolci di cioccolato e frutta secca.

Per i coffee lovers alla ricerca di un caffè dal carattere più intenso, Roko Classico risponde perfettamente a quest’esigenza.

La proposta di Roko si conclude con il Dek, per chi preferisce il decaffeinato, e con il Bio, un'ottima miscela di caffè provenienti esclusivamente da coltivazioni biologiche.

Per scoprire tutto sui formati disponibili e relativi confezionamenti è possibile inviare un’email all’indirizzo: info@cafferoko.com

La pausa caffè è…un piacere che non si dimentica, con caffè Roko!



Chi sarà il fortunato vincitore della terza edizione del sondaggio “Un pizzaiolo Adhoc nel presepe di Ferrigno”? Lo scopriremo con la manife


MySocialRecipe e Adhoc Cash&Carry lunedì 18 novembre, alle ore 11,30 presso la Sala Mediterraneo, nell’ambito di Gustus presso la Mostra d’Oltremare (Via J. F. Kennedy 54), per scoprire insieme al giornalista Luciano Pignataro, Francesca Marino, CEO 

di MySocialRecipe, e Umberto Bellini, Direttore Commerciale di Adhoc Cash&Carry, chi sarà il fortunato vincitore della terza edizione del sondaggio “Un pizzaiolo Adhoc nel presepe di Ferrigno” tra i 50 candidati.

Luciano Pignataro WineBlog e Italia a Tavola sono media partner dell'iniziativa.      
Il vincitore oltre ad essere raffigurato nel presepe di Ferrigno, sarà inserito tra i candidati del sondaggio “Personaggio dell’anno” di Italia a Tavola dedicato a protagonisti dell'enogastronomia, nella categoria Cuochi/Pasticceri/Pizzaioli.

 

La aspettiamo per conoscere il nome del pizzaiolo più votato dalla community, che si aggiudicherà l’ambita statuetta da mettere in esposizione nel presepe di uno dei più celebri artigiani del settore, e a seguire, Adhoc Cash & Carry la aspetta per festeggiare con un brindisi e un cadeaux a tutti i partecipanti al sondaggio, presso il proprio spazio n. 1075 all'interno della fiera. Seguirà un incontro del vincitore con Luciano Pignataro, Francesca Marino e il maestro Marco Ferrigno.

Per accrediti: press@mysocialrecipe.com

Link alla pagina del sondaggio: https://www.mysocialrecipe.com/sondaggi/un-pizzaiolo-adhoc-nel-presepe-di-ferrigno-3/

domenica 10 novembre 2019

Il VI Campionato Nazionale Pizza DOC si terrà lunedì 11 e martedì 12 novembre al Consorzio di Bonifica del Sarno di Nocera Inferiore





Il VI Campionato Nazionale Pizza DOC si terrà lunedì 11 e martedì 12 novembre al Consorzio di Bonifica del Sarno diNocera Inferiore, sito in via Atzori. Organizzata dalla società “Giaccoli & partners”, l’evento dedicato al mondo pizza è patrocinata dalla Regione Campania, Provincia di Salerno, Comune di Nocera Inferiore, da ConfCommercio Campania, Anicav e da molteplici associazioni di pizzaioli di tutto il territorio nazionale.

Un evento che ogni anno si afferma sempre più globale e popolare. L’anno scorso il Campionato Nazionale Pizza DOC ha registrato: più di 350 pizzaioli concorrenti provenienti da tutta Italia con iscritti provenienti anche dall’Inghilterra, Irlanda, Spagna, Germania, Austria, Slovenia, Croazia ed altri Paesi europei ed extra continentali; oltre 30 aziende settoriali che hanno esposto i propri prodotti all’interno dell’area Expo; circa 2500 presenze durante l’evento. 

Per i vincitori delle varie categorie del VI Campionato Nazionale Pizza Doc ci sarà in palio un montepremi di 5000 euro in prodotti e servizi offerti dagli sponsor. Ci saranno anche concorrenti dall’estero, che si contenderanno il titolo “Pizza DOC in the World – Miglior Pizzaiolo Italiano nel Mondo”.

Partner dell’evento saranno aziende leader del settore, tra le quali Molino Caputo, Latteria Sorrentina, Pelati Ciao, Solania, D’Amico, Forni Reppuccia, Mecnosud, Perrella, Caldo Pellet, Carbone Conserve e tante altre aziende che andranno a coprire l’area EXPO.

Più di 100 giudici tra maestri pizzaioli, chef stellati, esperti del settore, giornalisti e quest’anno anche tanti food blogger, tra i quali si segnala la presenza di Vincenzo Falcone, tra i primi 5 foodblogger d’Italia e creatore del fortunatissimo food brand “Delicious”. Presente anche Francesco Martucci, al primo posto della guida “50 Top Pizza 2019” con la sua pizzeria “I Masanielli”. 

Un parterre di giudici d’altissimo livello che siederà in giura per valutare le oltre 1500 pizze che saranno sfornate in due giorni di gara. Presidente di giuria sarà Barbara Guerra, ideatrice e curatrice della guida 50 Top Pizza e “LSDM”. Direttore tecnico del progetto sarà Marco Di Pasquale, maestro pizzaiolo de “Il Giardino degli Dei” di Salerno. Testimonial d’eccezione sarà Angioletto Tramontano de “O’Sarracino” di Nocera Inferiore, una delle tre migliori pizzerie d’Italia secondo Trip Advisor.  Ospiti d’onore della kermesse saranno personalità di spicco dell’universo pizza come la “Unione Pizzerie Storiche Napoletane “Le centenarie”, con don Antonio Starita, che guida l’associazione; Alessandro Condurro della pizzeria “Da Michele” di Napoli; gli associati del Gruppo La Piccola Napoli guidati da Paco Linus; i pizzaioli della nuova generazione, come Salvatore Lioniello, Raffaele Bonetta, Vincenzo Capuano, Pier Daniele Seu e tanti altri ospiti di spessore in via di definizione. 

Official Media Partner della manifestazione saranno: Alice Tv, che realizzerà una puntata ad hoc sulla sesta edizione del Campionato; TeleNuova; YouFoodTvLuciano Pignataro – Wine & Food Blog, uno dei primi food blog creati in Italia fondato dal giornalista del quotidiano “Il Mattino” Luciano PignataroRadio Base;Di Testa e Di GolaThe Way MagazineLa Buona Tavola di Renato Rocco; Italia Foodball Club TvCalabria Food PornPizza Napoletana.Per evitare di influenzare le votazioni, anche al VI Campionato Nazionale Pizza DOC i giudici non vedranno chi elabora il prodotto prima di aver votato la pizza. Al via del direttore di gara, il pizzaiolo preparerà la sua pizza, dopodiché essa verrà mostrata alla giuria da nostri collaboratori. I giudici assegneranno un punteggio da 30 a 100, basando la loro valutazione su due principi: Gusto, Cottura e Aspetto. Il voto sarà espresso in maniera elettronica.Possono partecipare tutti i pizzaioli/le appartenenti a qualsiasi associazione, che abbiano compiuto 14 anni di età. Ben 12 le categorie a cui possono iscriversi i partecipanti del VI Campionato Nazionale Pizza DOC:

-          Pizza Classica, ovvero la pizza specialità del concorrente;

-          Pizza Margherita DOC, anche senza rispettare il disciplinare STG;

-          Pizza Gourmet, usando anche impasti alternativi;

-          Pizza in Teglia, divisa in “Teglia Classica”, “Pizza in Pala” oppure “Pinsa Romana”;

-          Pizza senza Glutine;

-          Pizza Fritta;

-          Pizza più larga;

-          Free style;

-          Pizza a due;

-          Pizza dessert;

-          Fritti;

-          Categoria Juniores con il premio “Marco Agnello”, riservata agli iscritti di età compresa tra i 14 ed i 21 anni, salvo esplicita richiesta del concorrente di partecipare anche alle categorie adulte. 

Oltre ai premi di categoria, tanti altri sono quelli previsti dall’organizzazione. Il Campione Nazionale Pizza DOC 2019 sarà eletto tra il primo classificato della pizza classica e pizza margherita, in funzione di chi ottiene il punteggio più alto. Poi saranno assegnati: il premio “Pizza DOC in the World – Made In Nuceria” riservato ai concorrenti provenienti dall’estero; “Miglior Pizzaiola DOC 2019”; il “Premio Giudici di Forno”; il premio “Pizzaiolo Emergente 2019”; il premio “Miglior Pizzaiolo Giuria Popolare”; il “Premio FoodBlogger”. Ancora pochi i posti disponibili per partecipare al VI Campionato Nazionale Pizza DOC e scoprire chi sarà l’erede di Luigi Greco, vincitore della quinta edizione.

 

Per maggiori informazioni:

www.facebook.com/campionatopizzadoc

 www.campionatonazionalepizzadoc.it

081.5141416 - 339.5688563 

info@giaccoli.it

Contatti Ufficio Stampa 

Aldo Padovano 

333.2237732

 ufficiostampa@campionatonazionalepizzadoc.it 

sabato 9 novembre 2019

Lunedì 11 novembre a Roma, presso il centro congressi La Nuvola, si terrà la cerimonia di premiazione dei Pizza Awards 2019


Lunedì 11 novembre a Roma, presso il centro congressi La Nuvola, si terrà la cerimonia di premiazione dei “Pizza Awards 2019”. I 200 più autorevoli giornalisti gastronomici italiani insieme in una giuria d’eccellenza per incoronare le migliori Pizze d’Italia!

Ci siamo! Mancano ormai meno di due settimane all’assegnazione dei Pizza Awards Italia 2019, il premio dedicato alle migliori pizze e pizzerie d’Italia che si terrà lunedì 11 novembre, dalle 15:00 alle 17:00, all’interno dei visionari spazi del Roma Convention Center “La Nuvola”, in occasione della VII edizione della manifestazione Excellence2019

Nati sull’esperienza del “Premio MangiaeBevi”, tenutosi a Roma e a Napoli nel 2017 e divenuto Restaurant Awards nel 2018, i Pizza Awards Italia vogliono contribuire ad accendere i riflettori sulle eccellenze della pizza italiana e sui suoi più valenti rappresentanti, offrendo un giusto riconoscimento a quelle attività e quegli operatori del settore che si sono distinti durante gli ultimi 12 mesi. 

Il panel di giurati è composto da circa 200 dei più autorevoli giornalisti gastronomici italiani (curatori delle principali guide, direttori e redattori delle testate di settore e responsabili delle pagine dei quotidiani che trattano di enogastronomia) con particolari competenze per il mondo della pizza, e dai più importanti esperti di pizza in Italia. 

“Come già avvenuto per i Restaurant Awards, Pizza Awards Italia è l’unico riconoscimento della stampa nazionale che premia un’eccellenza tutta italiana. – precisa Fabio Carnevali, creatore dell’evento, organizzato quest’anno insieme a Vincenzo Pagano – Dunque il premio di tutta la stampa specializzata e non di una singola testata”.

Nel corso della manifestazione saranno assegnati 18 premi nazionali e 20 regionali. Nelle categorie principali, oltre alla Miglior Pizza d’Italia, saranno premiate la Miglior Pizza Tradizionale, la Miglior Pizza Contemporanea • Mulino Caputo, la Miglior Nuova Apertura

Due i premi assegnati ai migliori pizzaioli d’Italia: Miglior Pizza Chef Uomo, Miglior Pizza Chef Donna. Un premio anche per il Giovane Pizza Chef dell’anno.

Saranno assegnati inoltre dei premi speciali: Miglior Pizza Napoletana, Miglior Pizza Romana, Miglior Pizza Canotto, Miglior Pizza Fritta, Miglior Pizza Bio, Miglior Pizza Senza Glutine, Miglior Design, Miglior Comunicazione Digitale, Miglior Carta Vini e Birre e due premi come Ambasciatore della Pizza

Per la Miglior Pizza Regionale, infine, sarà decretato un vincitore per ogni regione.  

Protagonista del premio sarà la pizza come prodotto alimentare e sarà giudicata su parametri “classici” come materie prime, impasti, condimenti e digeribilità, ma anche su fattori come tradizione, creatività, innovazione e attenzione verso diete particolari e intolleranze. Altri elementi di giudizio saranno l’ambiente, il servizio di sala (cortesia, accoglienza, preparazione e pulizia), la carta delle birre o dei vini, che saranno premiati con i riconoscimenti speciali assegnati dalla giuria tecnica, dai media partner e dagli sponsor: MangiaeBevi, Scatti di Gusto, Agrodolce, Bio Magazine, Cronache di Gusto, Gusto Sano, Noi di Sala, Reporter Gourmet, Today e VinoTV.

Tutti i vincitori saranno svelati nel corso della serata di premiazione, presentata da Sara De Bellis, direttrice di MangiaeBevi, e Chiara Giannotti di Vino.tv

Ai ristoratori e pizzaioli premiati, che saranno ovviamente invitati a prender parte alla cerimonia, sarà comunicata la consegna di un premio, ma non quale o, tantomeno, la posizione in classifica che verrà pubblicata online al termine dell’evento sul sito ufficiale www.pizzaawards.it e sui canali dei media partner: Agrodolce, MangiaeBevi, Scatti di Gusto, Today, Gusto Sano e Bio Magazine.


Le 100 pizzerie che concorreranno al titolo di “Miglior pizza d’Italia” sono le seguenti:

Abruzzo (2)

Giangi Pizzeria Gourmet – Arielli (CH)

La Sorgente – Guardiagrele (CH)

Basilicata (2)

Da Zero – Matera

Fandango – Filiano (PZ)

Calabria (1)

La Mimosa – Corigliano Calabro (CS)

Campania (23)

10 Diego Vitagliano – Napoli

50 Kalò – Napoli

Antica Osteria Pepe – Caiazzo (CE)

Casa Vitiello – Caserta (CE)

Concettina ai tre santi 

Da Attilio – Napoli

Da Zero – Vallo della Lucania (SA)

Elite – Alvignano (CE)

Fratelli Salvo – San Giorgio a Cremano (NA)

I Masanielli – Caserta (CE)

I Masanielli Sasà Martucci – Caserta (CE)

L’Antica Pizzeria Da Michele – Napoli

La Notizia Gourmet  – Napoli

Le Figlie di Iorio – Napoli

Le Parùle – Ercolano (NA)

Palazzo Petrucci Pizzeria – Napoli

Pepe in Grani – Caiazzo (CE)

Pignalosa – Salerno

Salvatore Lioniello – Succivo (CE)

Sammarco – Aversa (CE)

Sorbillo – Napoli

Tre Voglie – Battipaglia (SA)

Vincenzo Capuano – Napoli

Emilia Romagna (6)

Berberè – Castel Maggiore (BO)

La Bufala – Maranello (MO)

O Fiore Mio – Faenza (RA)

Piccola Piedigrotta – Reggio Emilia

Pummà – Bologna

Friuli (1)

Al Civicosei – Trieste

Lazio (14)

180 g Pizzeria Romana – Roma

Angelo Pezzella – Roma

In Fucina – Roma

La Gatta Mangiona – Roma

Lievito Madre Sorbillo – Roma

Madre – Roma

Osteria Birra del Borgo – Roma

Proloco Dol – Roma

Proloco Pinciano – Roma

Pupillo – Frosinone 

Sbanco – Roma

Seu Illuminati – Roma

Sforno – Roma

Tonda – Roma

Liguria (2)

Officine del Cibo – Sarzana (SP)

Savô – Genova

Lombardia (15)

Cocciuto – Milano

Crosta – Milano

Da Michele – Milano

Da Zero – Milano

Dry – Milano

Enosteria Lipen – Triuggio (MB)

Giolina – Milano 

Lievità – Milano

Montegrigna Tric Trac – Legnano (MI)

Olio a Crudo Sorbillo – Milano

Pizzium – Milano

Pizzottella – Milano

Rossopomodoro Sabotino – Milano

Salvatore Mugnano – Milano

Sirani – Bagnolo Mella (BS)

Marche (2)

Mamma Rosa – Ortezzano (FM)

Mezzometro – Senigallia (AN)

Molise (1)

Miseria & Nobiltà – Campobasso

Piemonte (4)

Bricks – Torino

Gusto Divino – Saluzzo (CN)

Patrick Ricci Terra Grani Esplorazioni – San Mauro Torinese (TO)

Vola Bontà per Tutti – Castino (CN)

Puglia (3)

400 Gradi – Lecce

Canneto Beach 2 – Margherita di Savoia (BT)

Pomodoro e Basilico – Martina Franca (TA)

Sardegna (2)

Framento – Cagliari

Pizzeria Bosco – Tempio Pausania (OT)

Sicilia (5)

Da Clara – Venetico Superiore (ME)

Fud – Catania (CT)

La Braciera – Palermo

Orso – Messina

Piano B – Siracusa

Toscana (8)

Apogeo – Pietrasanta (LU) 

Battil’oro – Querceta (LU)

Duje – Firenze

Giotto – Firenze

Il Vecchio e il Mare – Firenze

La Pergola di Radicondoli – Radicondoli (SI)

La Ventola – Rosignano Marittimo (LI)

Le Follie di Romualdo – Firenze

Trentino-Alto Adige (1)

Korallo – Trento

Umbria (1)

Officine Bartolini – Perugia

Valle d’Aosta (1)

Du Tunnel – Courmayeur (AO)

Veneto (7)

Da Ezio – Alano di Piave (BL)

Gigi Pipa – Este (PD)

Grigoris – Mestre (VE)

Guglielmo Vuolo – Verona

I Tigli – San Bonifacio (VR)

Ottocento Bio – Bassano del Grappa (VI)

Renato Bosco – San Martino Buon Albergo (VR)

I dolci delle feste dei Grandi Interpreti By Mulino Caputo presso il Grand Hotel Vesuvio di Napoli l’11 novembre




Strepitoso anticipo natalizio in occasione dell’ottava edizione l’11 novembre de “I Dolci delle Feste dei Grandi Interpreti by Mulino Caputo”, dove quattordici imaestri pasticceri presenteranno alla stampa presso il Grand Hotel Vesuvio di Napoli, una reinterpretazione di un dolce natalizio per le feste 2019. Il format della manifestazione prevede, infatti, che i partecipanti propongano i loro nuovi lievitati ma, soprattutto, realizzino uno studio e un approfondimento su un dolce scelto tra il ricco repertorio napoletano.




E, se nel corso delle passate edizioni, sono state presentate nuove versioni e innovativi design di classici della pasticceria partenopea, come: roccocò, struffoli e cassate, “quest’anno - ha annunciato Antimo Caputo, Ad di Mulino Caputo Napoli - abbiamo chiesto a tutti i partecipanti di dare una veste contemporanea a un dolce conventuale che ha più di 300 anni di storia alle spalle -. Si tratta di un dolce che pochi sanno essere nato su imitazione di una pasta ripiena, i ravioli. A crearne la versione dolce furono, attorno al 1700, le benedettine del monastero di San Gregorio Armeno a Napoli. Nacquero così i raffiuoli, o raffioli (nella denominazione italianizzata): dolci glassati, prodotti con farina, zucchero, uova e confettura di albicocche. Ne esistono due varianti: una semplice e un’altra, più elaborata, che vanta la farcitura delle cassate, con la ricotta e le gocce di cioccolato. Per sapere quale forma o contenuto nuovo avranno i nuovi raffiuoli bisognerà attendere lunedì quando, nella splendida sala del Caruso Roof Garden del Grand Hotel Vesuvio, ognuno dei 14 partecipanti allestirà il proprio tavolo con il Golfo di Napoli a fare da sfondo, realizzando una sorta di gouache multisensoriale.


I pasticceri che proporranno le loro specialità sono: il pastry chef della casa, Alessandro Cione; Salvatore  Capparelli, dell’omonima pasticceria napoletana; Pasquale Colmayer dell’omonima pasticceria partenopea;  Sal De Riso del Bistrot  Sal De Riso Costa D’Amalfi;  Carmine di Donna, pastry chef del ristorante  di Seiano “Torre del Saracino” di Gennarino Esposito; Salvatore Gabbiano della pasticceria “Dulcis in Pompei”;  Marco Infante, del brand napoletano Casa Infante; Marco Napolitano, della “Pasticceria Napolitano” di Napoli; i fratelli Andrea e  Nicola  Pansa, della pasticceria “Pansa Amalfi”; Alfonso Pepe,  Pepe Mastro Dolciario di Sant’Egidio di Monte Albino (Sa); Luca Ranieri, della Pasticceria Ranieri, con due sedi a Napoli;  Ciro  Scognamillo, della Pasticceria Poppella; Sabatino Sirica, dell’omonima pasticceria di San Giorgio a Cremano, veterano dell’arte dolce campana e noto anche per essere il pasticcere del Napoli Calcio, e Alessandro Slama, giovane maestro panificatore ischitano, che recentemente si è aggiudicato il Panettone World Championship, per aver realizzato il miglior lievitato del mondo. lunedì 11 novembre, in occasione dell’ottava edizione de “I Dolci delle Feste dei Grandi Interpreti by Mulino Caputo”,  presenteranno alla stampa presso il Grand Hotel Vesuvio di Napoli, una reinterpretazione di un dolce natalizio per le feste 2019.



Il format della manifestazione prevede, infatti, che i partecipanti propongano i loro nuovi lievitati ma, soprattutto, realizzino uno studio e un approfondimento su un dolce scelto tra il ricco repertorio napoletano. 


E, se nel corso delle passate edizioni, sono state presentate nuove versioni e innovativi design di classici della pasticceria partenopea, come: roccocò, struffoli e cassate, “quest’anno - ha annunciato Antimo Caputo, Ad di Mulino Caputo Napoli - abbiamo chiesto a tutti i partecipanti di dare una veste contemporanea a un dolce conventuale che ha più di 300 anni di storia alle spalle -. Si tratta di un dolce che pochi sanno essere nato su imitazione di una pasta ripiena, i ravioli. A crearne la versione dolce furono, attorno al 1700, le benedettine del monastero di San Gregorio Armeno a Napoli. Nacquero così i raffiuoli, o raffioli (nella denominazione italianizzata): dolci glassati, prodotti con farina, zucchero, uova e confettura di albicocche. Ne esistono due varianti: una semplice e un’altra, più elaborata, che vanta la farcitura delle cassate, con la ricotta e le gocce di cioccolato. Per sapere quale forma o contenuto nuovo avranno i nuovi raffiuoli bisognerà attendere lunedì quando, nella splendida sala del Caruso Roof Garden del Grand Hotel Vesuvio, ognuno dei 14 partecipanti allestirà il proprio tavolo con il Golfo di Napoli a fare da sfondo, realizzando una sorta di gouache multisensoriale.


I pasticceri che proporranno le loro specialità sono: il pastry chef della casa, Alessandro Cione; Salvatore  Capparelli, dell’omonima pasticceria napoletana; Pasquale Colmayer dell’omonima pasticceria partenopea;  Sal De Riso del Bistrot  Sal De Riso Costa D’Amalfi;  Carmine di Donna, pastry chef del ristorante  di Seiano “Torre del Saracino” di Gennarino Esposito; Salvatore Gabbiano della pasticceria “Dulcis in Pompei”;  Marco Infante, del brand napoletano Casa Infante; Marco Napolitano, della “Pasticceria Napolitano” di Napoli; i fratelli Andrea e  Nicola  Pansa, della pasticceria “Pansa Amalfi”; Alfonso Pepe,  Pepe Mastro Dolciario di Sant’Egidio di Monte Albino (Sa); Luca Ranieri, della Pasticceria Ranieri, con due sedi a Napoli;  Ciro  Scognamillo, della Pasticceria Poppella; Sabatino Sirica, dell’omonima pasticceria di San Giorgio a Cremano, veterano dell’arte dolce campana e noto anche per essere il pasticcere del Napoli Calcio, e Alessandro Slama, giovane maestro panificatore ischitano, che recentemente si è aggiudicato il Panettone World Championship, per aver realizzato il miglior lievitato del mondo.

venerdì 8 novembre 2019

Paese che vai ingrediente che trovi, la terza tappa della rassegna enogastronomica dedicata al baccalà




Altra esperienza gastronomica invidiabile al ristorante Degusta si è rivelato il terzo appuntamento,  giovedì 7 novembre, delle cinque tappe della rassegna
enogastronomica  ideata dallo chef Antonio Pisaniello ”Paese che vai ingrediente che trovi Valore alla terra” dove il protagonista è stato il baccalà. 

La serata è stata presentata dal giornalista Annibale Discepolo che dopo il benvenuto ai tantissimi ospiti intervenuti, ha parlato dei benefici e virtù salutari di questo pesce gustoso, molto apprezzato sulle tavole italiane, in quanto povero di grassi e ricco di proteine, migliore della carne, con una bassa presenza di grassi, ricco di calcio, vitamina A, potassio e magnesio, e nonostante non si tratti di un prodotto pescato nel nostro mare è comunque protagonista di molte ricette regionali della tradizione, sopratutto Irpina. 

A questo punto la parola è passata allo chef Antonio  Pisaniello che ci presentato I suoi piatti e la sua interpretazione del baccalà secondo le vecchie ricette del territorio Irpino.

-Da ricordare che lo chef Pisaniello, già stella Michelin con il ristorante “La Locanda di Bu”, possiede un ampio bagaglio  cultural-gastronomico e una padronanza delle tecniche di cottura più moderne con l’intento di valorizzare i prodotti di eccellenza della nostra terra-


Ecco il menu della serata:

 Antipasto: carpaccio di baccalà tiepido, arancia e olio Evo Fam, pan bruscato con mantecato di baccalà e patata Rosina 



Primo:  paccheri del pastificio Graziano con baccalà, pomodoro corbarino, olive di Gaeta e capperi di Salina. 

Secondo: baccalà alla perticaregna  e peperoni cruschi Senise 



Il Dolce: millefoglie con crema alla nocciola e strega. 

È stato un piacere testimoniare quanto ci sia piaciuta la serata, con tutto il menu perfettamente centrato e confortati anche dall’ottimo Fiano delle cantine Colli di Lapio di Clelia Romano, carissima ospite della serata, espressione del territorio, vino sapientemente abbinato ai piatti dedicati al baccalà. 







Il dolce:millefoglie con crema alla nocciola e strega, accompagnato dal vino Dubl, Falanghina Feudi  di San Gregorio 2015